LA STORIA

FEDE E TRADIZIONE NEL CULTO DELLA MADONNA DELL’UDIENZA

DAL 1575

Dal 1575, anno in cui la statua entrò nel centro abitato di Sambuca, si celebra annualmente la festa di Maria SS. dell'Udienza, comunemente denominata festa della Madonna. Si tratta di una festa molto caratteristica. Durante la festa ha luogo la secolare e commovente processione del simulacro della Madonna dell'Udienza, che passa per le principali vie del centro storico portato a spalla dai componenti della Confraternita di Maria SS. dell'Udienza, abbigliati con particolari abiti ricamati in seta e oro. 

NISCIUTA

Prima della processione, nel pomeriggio, ha luogo dentro la chiesa la discesa della Madonna (popolarmente chiamata la scinnuta) dalla nicchia in cui giace verso il simulacro (in siciliano la vara) che la accoglierà per tutta la processione. La discesa è accompagnata da preghiere e canti religiosi e popolari. L'uscita della statua di Maria SS. dell’Udienza, chiamata comunemente "nisciuta di la Madonna", è un momento di grande commozione popolare. 

PROCESSIONE

La processione, accompagnata dalla banda musicale di Sambuca e da cittadini sambucesi, delle località vicine e turisti, si protrae fino all'alba del lunedì e culmina trionfalmente con fuochi d’artificio. Durante la notte il simulacro si ferma sotto le undici corone dei diversi quartieri sambucesi. Queste soste sono un momento utile affinché i fratelli possano rifocillarsi dopo la grande fatica della processione e affinché si possano ammirare i fuochi d'artificio

PALIO

Durante l'intera settimana, la festa è arricchita da numerosi tipi di festeggiamenti, quali Palio dei Quartieri, sfilate, concerti di bande musicali e luminarie notturne.

Il Palio dell'Udienza fino all'anno 2005 fu svolto con le famose corse dei cavalli, uno tra i più antichi pali d'Italia. Testimoniate con foto del 18 Maggio 1913.

Evento collaterale è la sagra delle Minni di virgini (Seni di vergine), con degustazioni del famoso dolce tipico dell’antica pasticceria della città dell'emiro Zabut.

CONFRATERNITA

Maria Santissima dell'Udienza è una scultura in marmo realizzata dallo scultore rinascimentale Antonello Gagini, agli inizi del 1500. La statua della Madonna dell’Udienza venne fatta trasportare a Sambuca , per la prima volta, da Mazara del Vallo, da un signore della Famiglia Sciarrino, fu portata a schiena di muli, guidati da quattro marinai, e collocata in una torre antichissima nel feudo di San Giovanni di Cellaro, appartenente alla Commenda di S. Giovanni di Rodi. "La leggenda di questa Madonna racconta: Una volta un contadino andò a raccogliere erba sulla montagna di San Giovanni per farsi una minestra. Nell’inchinarsi sopra un cespo di cicoria si accorse di qualche cosa di strano e scoprì la statua di una Madonna.  In quel periodo a Sambuca imperversava la peste. 

I contadini sambucesi pertanto decisero di rubare la statua e farla passare attraverso il quartiere dell'Infermeria, area del paese dedicata alle cure dei lebbrosi, nella speranza che la Madonna facesse un miracolo. Così fu, i lebbrosi guarirono." Si pensò allora di collocarla nella Badia di S. Caterina, ma, giunti innanzi il convento del Carmine, i buoi che trainavano il carro con la statua, non vollero più muoversi. Allora fu giocoforza darle posto in quella chiesa, dove si venera con il titolo di Madonna dell’Udienza, ed è la protettrice del Paese.

Sambuca di Sicilia

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